“I sette pilatri della saggezza” di T. E. Lawrence – ed. Barbera Editore

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Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia, fu militare, spia, accademico, archeologo e scrittore britannico.
Figura leggendaria, forse davvero come dicono, l’ultimo eroe romantico della Storia, in questo libro ha lasciato una testimonianza scritta di un tempo e di un luogo che ha cambiato gli assetti del mondo odierno.
I Sette Pilastri Della Saggezza è uno di quei testi che amo definire “prismatici”. Libro testimonianza, come dicevo, della rivolta araba contro l’Impero Ottomano tra il 1916 e il 1918, ma anche diario intimo del grande Lawrence, breviario di riflessioni, testo di milizia e strategia.
Il titolo viene da un verso della Bibbia :”La sapienza ha costruito la sua casa e vi ha scavato i suoi sette pilastri”.
Un romanzo che viaggia sotto copertura di un’autobiografia. Così fu definito da Charles Hill, un diplomatico britannico.
Io credo sia l’esatto opposto.
In una Penisola Araba ancora frammentata di tribù, fra dune e rocce, nel deserto del Wadi Rum, il compito che l’Impero Britannico diede a Lawrence fu quello di convincere i capi arabi (Faysal e ʿAbd Allāh) a coordinare i loro sforzi per sostenere la strategia britannica e cacciare indietro l’avanza ottomana. Amato e rispettato dalle tribù, costruì un vero e proprio esercito, e grazie ad azioni congiunte, strategia e coraggio, riuscì a mettere in resa i turchi.
La Gran Bretagna però voltò le spalle alle popolazioni arabe, non dando loro l’indipendenza, e spartendo i territori con la Francia.
Ritirato a vita privata, inizierà la stesura del libro che rimaneggerà più volte.
Un testo di memorie poetico e affatto noioso, con una vena di erotismo che permea le tante avventure e azioni belliche. Un viaggio nel deserto che svela almeno in parte un po’ del Lawrence privato, oltre che a quello militare.
Il libro ha per un inizio un poema dedicatorio al giovane assistente Selim Ahmed e del quale, si dice, Lawrence fosse innamorato
“Ti amai, e così attrassi queste maree di uomini nelle mie mani
E scrissi le mie volontà
Per tutto il cielo e le stelle
Per procurarti la libertà”

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